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Quaestio
  Annuario di storia della metafisica
  Annuaire d'histoire de la métaphysique
  Jahrbuch für die Geschischte der Metaphysik
  Yearbook of the History of Metaphysics

 

 

 

 

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Quaestio

Annuario di Storia della Metafisica

 

Criteri editoriali

 

Quaestio intende preservare un chiaro layout grafico che rispetti i migliori standard editoriali nella tradizione accademica europea.

I contributori sono quindi pregati di prestare particolare attenzione sia ai contenuti sia al layout formale.
Si precisa a tal proposito che le proposte che non soddisfano i criteri editoriali non saranno prese in considerazione.

I contributori sono invitati a utilizzare nelle loro note il modello autore-anno-pagina come forma di abbreviazione (esempio):
Cf. Courtine 1996, p. 25.

Ogni articolo deve contenere una bibliografia finale completa, in cui tutti i riferimenti bibliografici siano esplicitati utilizzando le regole riportate di seguito.

La lunghezza massima per ogni articolo (nella lunghezza complessiva sono calcolati gli spazi) comprende il testo, le note e la bibliografia. Lunghezza totale massima (testo + note + bibliografia, spazi inclusi): 50.000 caratteri.

Gli articoli che superino questa lunghezza non verranno presi in considerazione.

 

1. Istruzioni generali / Formato dei testi

I contributi possono essere scritti in Inglese, Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo e Latino (si prega di notare che gli editori non possono apportare alcuna modifica linguistica; tutti i contributi devono quindi essere controllati in anticipo da un madrelingua affidabile).
Per ogni contributo è richiesto un breve riassunto in inglese, seguito dalle parole chiave essenziali (fino a 8).

Tutti i testi devono essere inviati nella loro forma definitiva, pronti per la stampa. I testi contenenti termini Arabi, Greci o Ebraici (o traslitterazioni dall’Arabo, dal Greco o dall’Ebraico) devono essere inviati anche in formato cartaceo. Per gli alfabeti non Latini, si consiglia di utilizzare i caratteri Unicode.

Le citazioni lunghe nel corpo del testo devono essere riportate in un carattere di dimensione minore, rientrate a sinistra di 1 cm e devono essere poste tra virgolette («…» per l’italiano, il francese, lo spagnolo e il latino; “…” per l’inglese; „…“ per il tedesco).

Per motivi di chiarezza e immediata comprensibilità, si prega di evitare sempre abbreviazioni ambigue come ibid., l.c., op. cit., e di rispettare rigorosamente la forma di abbreviazione autore-anno-pagina (anche nel caso di riferimenti ripetitivi).

Sono accettate solo le seguenti abbreviazioni: Id., Ead., cf., sqq. (non ff!), p./pp. (pagina/paginae), l./ll. (linea/ lineae).





2. Riferimenti ad articoli su Riviste [per la bibliografia finale]

Prima iniziale del nome dell’autore – punto – Cognome dell’autore [MAIUSCOLO/maiuscoletto] – virgola – in – Titolo della Rivista [corsivo] – virgola – volume, con l’anno tra parentesi – virgola – numeri di pagina [preceduti da “p.” o “pp.”] – punto.

Esempio: K. Lehmann, Christliche Geschichtserfahrung und ontologische Frage beim jüngen Heidegger, in Philosophisches Jahrbuch, 74 (1966), pp. 126-153.
Si prega di segnare i numeri di pagina per esteso (pp. 172-173, e non pp. 172-73).




3. Riferimenti a contributi in volumi collettivi o raccolte di saggi [per la bibliografia finale]

Prima iniziale del nome dell’autore – punto – Cognome dell’autore [MAIUSCOLO/maiuscoletto] – virgola – Titolo dell’articolo o del contributo [corsivo] – virgola – “in” – Nome del curatore seguito da “(ed. / eds)” o “(Hrsg.)”, “(éd. / éds)”, “(a cura di)”, a seconda della lingua del volume citato – virgola – Titolo del volume [corsivo] – virgola – Editore – virgola – luogo e anno di pubblicazione (non separati da una virgola!) – (quando è rilevante, il nome della collana tra parentesi, per esteso) – virgola – numeri di pagina [preceduti da “p.” o “pp.”] – punto.

Esempio: J.-F. Courtine, Les Recherches Logiques de Martin Heidegger, de la théorie du jugement à la vérité de l’être, in J.-F. Courtine (éd.), Heidegger 1919-1929. De l’herméneutique de la facticité à la métaphysique du Dasein, Vrin, Paris 1996, pp. 7-31.

• Curatore(i), Editore, luogo e anno di pubblicazione devono essere sempre indicati;
• Il nome della Collana, quando è rilevante, deve essere posto (tra parentesi e per esteso) dopo l’anno: il numero del volume nella Collana deve essere separato da una virgola. Esempio: E.J. Brill, Leiden-Kön 2009 (Studien und Texte zur Geistesgeschichte des Mittelalters, 89).
• Il nome del Curatore deve essere seguito da “(ed. / eds)”, “(a cura di)”, “(éd. / éds)”, “(Hrsg.)”, a seconda della lingua del volume citato;
• Nel caso di 2 o più Autori o Curatori, i loro nomi devono essere separati da uno slash/barra (con spazio). Esempio: G. Christianson / T.M. Izbicki (eds), Nicholas of Cusa etc.
• Se gli Autori o i Curatori sono più di 3, è possibile utilizzare i primi 2 nomi e, di seguito, l’abbreviazione: et Al. [MAIUSCOLO/maiuscoletto];
• Se i Curatori non sono indicati esplicitamente, è possibile utilizzare l’abbreviazione: Aa. Vv. [MAIUSCOLO/maiuscoletto];
• In presenza di più luoghi di pubblicazione, elencare i luoghi separandoli con un trattino. Esempio: W. de Gruyter, Berlin-New York.
• Se il volume è una co-edizione di 2 (o più) Editori, si prega di utilizzare il sistema seguente: F. van Steenberghen, Introduction à l’étude de la philosophie médiévale, Publications Universitaires, Louvain / Béatrice-Nauwelaerts, Paris 1974.
• Le edizioni successive dello stesso volume devono essere poste, in apice, dopo l’anno e prima del segno di interpunzione: 19992.





4. Riferimenti a Monografie o singoli Libri [per la bibliografia finale]

Prima iniziale del nome dell’autore – punto – Cognome dell’autore [MAIUSCOLO/maiuscoletto] – virgola – Titolo [corsivo] – virgola – Editore – virgola – luogo e anno di pubblicazione (non separati da una virgola!) – (quando è rilevante, il nome della Collana tra parentesi) – virgola – numeri di pagina [preceduti da “p.” o “pp.”] – punto.

Esempio: F.-W. von Herrmann, Wege ins Ereignis. Zu Heideggers Beiträgen zur Philosophie, Klostermann, Frankfurt am Main 1994.

Nel caso di più autori, più editori e così via, osservare le stesse regole di cui sopra.

I titoli citati all’interno di altri titoli devono essere citati per esteso. Esempio: J.-F. Courtine, Les Recherches Logiques de Martin Heidegger, de la théorie du jugement à la vérité de l’être, etc.




5. Fonti antiche e medievali

Nel caso di riferimenti alle fonti originali, i nomi degli autori antichi e medievali (fino al XV secolo) devono essere citati in Latino (ad es.: Thomas de Aquino, Henricus de Gandavo, Ioannes Duns Scotus). Per l’ortografia corretta, si prega di consultare gli Indici del Bulletin de Philosophie Médiévale della S.I.E.P.M.
Nel caso di edizioni critiche recenti, si prega di citare in nota il nome del Curatore: Henricus de Gandavo, Quodlibet VI, q. 1, ed. Wilson, pp. 31-32, ll. 8-95.

L’indicazione delle linee dei testi citati segue i numeri di pagina, ed è preceduta da “l. / ll.”.


Esempio per la bibliografia finale:
Henricus de Gandavo, Quodlibet VI, ed. G.A. Wilson, Leuven University Press, Leuven 1987 (Henrici de Gandavo Opera Omnia, 6).
Se la citazione è tratta da un’edizione Rinascimentale o della prima età Moderna, si prega di utilizzare in nota il sistema seguente [nel caso di folia, si prega di dare sempre l’indicazione recto o verso: r / v]: Henricus de Gandavo, Quodlibet V, q. 1, ed. Parisiis 1518, I, f. 150vC.

Nella bibliografia finale, si prega di citare l’Editore:
Henricus de Gandavo, Quodlibeta, vaenundantur ab Iodoco Badio Ascensio, Parisiis 1518, 2 voll.; reprint Bibliothèque S.J., Louvain 1961.
Citazioni dai manoscritti:
Ioannes Picardi de Lichtenberg, Quaestiones disputatae, q. 19, ms. BAV, Vat. Lat. 859, f. 166va.
I manoscritti devono essere elencati separatamente nella bibliografia finale.

Citazioni dalle opere di Platone e Aristotele:
Plato, Phaedo, 65A.
Arist., De anima, III, 4, 429a16-18.





6. Note

Le note devono essere numerate in sequenza. I riferimenti nel testo devono essere posti all’interno della frase, cioè, devono comparire prima di qualsiasi segno di interpunzione a chiusura della frase (ma sempre dopo le virgolette). Esempio: «[…]»2. Solo nel caso dei punti interrogativi ed esclamativi, i riferimenti alle note seguono, e non precedono, i segni di interpunzione.




7. Virgolette

Tutte le citazioni devono essere poste tra virgolette, secondo lo stile ‘continentale’ («…» per Italiano, Francese, Spagnolo e Latino; “…” per l’Inglese; „…“ per il Tedesco).
Per segnalare citazioni all’interno di altre citazioni si prega di utilizzare i seguenti sistemi: «… “…” …» per Italiano, Francese, Spagnolo e Latino; “… ‘…’ …” per l’Inglese; „… ,…‘ …“ per il Tedesco.
Gli apici singoli (‘…’ o ,…‘) vengono utilizzati per indicare singoli termini da definire o da spiegare.
Esempio: ‘uomo’ qui sta per…